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“Siamo cacciatori di Misteri e cercatori di luoghi di Forza”

Isabella Della Vecchia, 42 anni e Sergio Succu, 46 anni di Milano – Hanno fatto del mistero il loro successo e dopo il sito internet Luoghi Misteriosi, approda nelle libreria il loro libro “Luoghi di Forza”.

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Isabella Della Vecchia e Sergio Succu sono coniugi e soci dell’iniziativa divenuto punto di riferimento per gli appassionati del genere. La coppia di ricercatori si occupa di luoghi, esclusivamente italiani, sui quali aleggia il velo del mistero o semplicemente aspetti curiosi e poco conosciuti al grande pubblico. Una ricerca la loro che negli anni li ha portati alla ribalta anche sulle principali televisioni giornali e radio del Paese. “A volte seguiamo le leggende e cerchiamo riscontri fisici a quelle storie che vengono tramandate – spiega Isabella – Oppure ci soffermiamo su oggetti come quadri o sculture particolari, anche se la nostra passione si sta concentrando sui “Luoghi di Forza”  così come è intitolato il nostro libro”.

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In questi anni, Isabella e Sergio hanno visitato con occhio investigativo diversi siti, centri storci, zone rurali del Paese scoprendo, e facendolo scoprire, argomenti misteriosi o comunque interessanti sfuggiti alle masse. In alcuni casi la loro opera di divulgazione ha permesso di aprire veri e propri canali turistici che prima non c’erano a tutto beneficio del territorio. E’ il caso di Rosazza, la città esoterica vicino al santuario di Oropa a nord del Piemonte, oppure di Camerano, il comune delle Marche dove, dopo l’interessamento del loro sito, sono arrivate troupe televisive e, di conseguenza, turisti incuriositi.

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“Spesso riusciamo a trovare relazioni tra luoghi. Un oggetto o una particolarità che sembra secondaria in una zona, se però messa in un quadro più ampio dimostrando legami con altre zone, assume un interesse diverso”.  Insomma il mistero anche come volano turistico; perché interessa così tanto alla gente? “Incuriosisce sicuramente tutto quello che non si conosce – è il parere di Isabella – Da sempre veniamo attratti da ciò che non sappiamo spiegare. Un tempo una cosa inspiegabile veniva accostata al sacro. L’arcobaleno per gli antichi Egizi era il velo colorato della dea Iside,o in mesopotamia era la collana della dea Ishtar, oggi gli diamo una spiegazione scientifica e così per tanti fenomeni fino ad arrivare alle sfere di luce, una manifestazione naturale anche se ci sono scienziati che sostengono l’inspiegabilità dei comportamenti di queste sfere che sembrano rispondere, o interagire, con chi le osserva”. Insomma oggi la scienza lascia pochi spazi ai miracoli dato che molto viene spiegato, ma non proprio tutto.

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Misteriosi, però, sono anche i luoghi in cui si registra una energia naturale.

“I luoghi di forza – spiega Elisabetta – sono delle zone, delle località o punti precisi ricchi di energia. La Terra è percorsa da energia e in alcuni luoghi questa è maggiore che in altri. Gli antichi sapevano individuarli e vi costruivano templi o luoghi sacri riconducendo quella energia a divinità. La scienza sta riscoprendo l’importanza di quei luoghi che danno benessere se non addirittura aiutano a curare mali. In Grecia si dormiva in grotte per guarire, oggi esiste la speleoterapia dato è stato accertato che in alcune tipologie di grotte l’aria è pulita e curativa. Anche il suono è stato rivalutato nell’aspetto terapeutico tant’è che abbiamo la musicoterapia”.  Energia, quindi, e un capitolo del libro gli autori l’hanno dedicata all’energia sessuale, una forza sprigionata dal corpo umano utilizzata da varie culture nel corso dei secoli.

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“Quella sessuale è l’energia più facilmente percepibile, rinnovabile, disponibile per tutti, sempre presente e come tale può essere dispersa o incanalata a scopo puramente spirituale. Se infatti viene lasciata andare, dopo il rapporto sessuale oltre il benessere ci si sente svuotati e stanchi, a dimostrazione di una perdita energetica, ma se incanalata correttamente, può integrare quella vitale, dilagando nel corpo una forza quasi soprannaturale. Per questo motivo molti culti, come i buddisti, consapevoli di questa energia, anziché disperderla la utilizzavano a fini rituali. Altri invece come i Boscimani, un popolo che vive tra sud Africa e Namibia, la utilizzano per trovare più forza nella caccia. Ma tracce di utilizzo spirituale della energia sessuale vi sono anche nella religione cattolica”.

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C’è un mistero, più di altri, che le piacerebbe studiare e trovare spiegazioni o risposte?

“Sicuramente quello dell’acqua – risponde lei senza dubbi convinta che il prezioso liquido, già di per se essenziale per la nostra vita, abbia anche qualcosa un lato misterioso e ancora tutto da scoprire – L’acqua reagisce ai nostri atteggiamenti e lo ha dimostrato palesemente lo scienziato giapponese Masaru Emoto. Il suo esperimento è semplice. In tre bicchieri di vetro ha messo acqua di sorgente, quindi pura, e una manciata di riso bianco. A ciascun bicchiere, ha dedicato un atteggiamento diverso. Al primo ogni mattina, gli ha rivolto parole dolci ed affettuose; al secondo, invece, ha rivolto insulti e trattato con aggressività; il terzo è stato completamente ignorato. A distanza di dieci giorni, il riso dell’acqua maltrattata e di quella ignorata era nero, putrido e aveva imputridito l’acqua stessa. Quello dell’acqua trattata con affetto, invece, era bianco e non aveva nessuna forma di cattivo odore.

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Questo esperimento mostra chiaramente come l’acqua reagisca alle nostre emozioni. Forse anche per questo, anticamente e tramandato nelle religioni compresa quella cattolica, prima di mangiare si ringraziava il divino per il cibo che in larga parte composto da acqua, creando uno stato di serenità che ben disponeva l’ambiente, le persone e il cibo stesso. Usanze e abitudini dimenticate. Oggi si pranza o cena ascoltando telegiornali che raccontano di brutte notizie e che, inevitabilmente, indispongono gli animi di chi le ascolta”. Anche questo argomento, i coniugi del mistero, affrontano nel loro libri “Luoghi di Forza”.

Ermanno Amedei

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2 pensieri su ““Siamo cacciatori di Misteri e cercatori di luoghi di Forza”

  1. Un meritato applauso da un quasi collega, finalmente qualcuno che non ha timore di nascondersi mi fa molto piacere congratulazioni per il libro e un grande in bocca al lupo per la vostra nuova attività:)

  2. apprezzo la vostra conoscenza. un punto di forza per abbattere questo sistema distruttivo. larievocazione da ottimi risultati.

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