Marino Granieri e Domenico gelfusa

“Cinque mesi di lavoro, così ‘costruiamo’ il Carnevale”

Domenico Gelfusa, 41 anni e Marino Granieri, 30 anni, di Pontecorvo – Impiegano cinque mesi lavorando tutte le sere e le festività, incollando, modellando, plasmando pupazzi mossi da pistoni idraulici. Domenico e Marino sono carristi, coloro che danno forma ad  una idea e la realizzano con la cartapesta.

laboratorio carristi

A Pontecorvo, dove la tradizione del Carnevale è molto sentita, vi sono diverse scuole ognuna delle quali ha un suo maestro e Domenico è tra questi. In pochi sanno che per realizzarne un carro allegorico occorre il lavoro per mesi di una intera squadra composta da 20 persone. Tutto per uno, o al massimo due giorni di sfilata, poi, si dovrà pensare l’anno successivo. Quest’anno a Pontecorvo si sfila il 19 e il 26 di febbraio

“Si comincia in estate buttando giù delle idee, proponendo dei progetti su cui il gruppo lavora e sceglie quello che ritiene migliore e più fattibile”. A parlare è Domenico Gelfusa, un maestro carrista 41enne di Pontecorvo che da 25 anni lavora alla costruzione di carri allegorici. Il suo aiutante esperto è Marino Granieri, 30 anni, che lo affianca da 18 anni. La loro squadra è composta da circa 20 aiutanti che, tutte le sere, si ritrovano nel capannone per realizzare il progetto “Oceania”.

carnevale pontecorvo1

Gelfusa è operaio nello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano mentre Granieri è commerciante . “Ovviamente – dicono i due – realizzare carri allegorici non è un lavoro ma una attività che facciamo per piacere personale e per tramandare quello che ormai è diventata una tradizione”. E’ una passione di molti che a Pontecorvo trascina la manifestazione da 65 anni e che ogni anno vede confluire nella cittadina Laziale gente da tutta la regione e da quelle confinanti, diventando una delle sfilate di carri allegorici di maggior richiamo nel centro Italia.

Domenico Gelfusa

Non tutti i Maestri carristi a Pontecorvo concorrono lo stesso anno. L’impegno è gravoso e ci si alterna. Nell’edizione iniziata domenica scorsa e che si ripete ancora domenica prossima, sfileranno cinque carri, tre in gara: quello di Gelfusa, di Guido della Posta e di Damiano Caucci; e due fuori gara: di Davide Giacomobono e Paolo Ruscito. Si concorre fuori concorso come per ottenere una specie di apprendistato e quando il comitato, composto da rappresentanti di proloco, amministrazione comunale e mastri carristi anziani, ritiene il capo carro “maturo”, gli permette di concorrere alla gara.
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